Beatissimo Padre,
la Fraternità di San Francesco, umile germoglio del grande albero della fede, si inchina spiritualmente davanti alla Sua persona e, con cuore colmo di gratitudine e speranza, Le rivolge un saluto di gioia e di comunione in Cristo Gesù, nostro Signore e fratello.
In questo giorno in cui Ella assume il compito di guidare la Chiesa Cattolica, la nostra fraternità – che cammina sulle orme del poverello d’Assisi – si sente chiamata a rinnovare il proprio sì al Vangelo, proprio come Lei ha fatto, rispondendo con generosità alla voce del Signore che ancora chiama uomini al servizio della Chiesa. Il Suo nome e il Suo volto entrano oggi nella storia della Chiesa come segno di rinnovamento, radicati nel Mistero pasquale che sempre rigenera il Popolo di Dio.
Padre Santo, il mondo attende parole di luce, gesti di misericordia, scelte profetiche. Il Suo ministero è, nel profondo, un atto d’amore per tutta l’umanità, specialmente per i piccoli, i poveri, i migranti, i malati, coloro che non hanno voce né volto nelle logiche del potere. Come figli spirituali di Francesco, che abbracciò la croce spogliandosi di ogni privilegio per essere libero nella verità, desideriamo accompagnarLa con la nostra preghiera semplice. In Lei vediamo un pastore chiamato non solo a custodire la fede, ma anche a indicare con coraggio i sentieri della pace, della giustizia sociale, della custodia del creato, della fraternità tra i popoli.
La Chiesa ha bisogno oggi di un cuore che ascolta, di mani che accarezzano, di piedi che camminano con i poveri, di occhi che contemplano il volto del Cristo Crocifisso nei fratelli feriti. La Fraternità di San Francesco Le promette la sua vicinanza nella letizia del Vangelo.
Che il Signore Le dia pace.
Che lo Spirito Santo Le sia guida e consolazione.
Che la Vergine Maria, Donna del silenzio e dell’ascolto, La custodisca sotto il Suo manto.
Che Francesco, servo umile, interceda per Lei.
Pace e Bene, Fra Giovanni
Ministro della Fraternità di San Francesco