Carissimi fratelli e sorelle, oggi celebriamo la memoria di Santa Margherita d’Ungheria, una donna che ha incarnato nella sua vita il Vangelo che ascoltiamo oggi. Nata in una famiglia reale, Margherita scelse di rinunciare ai privilegi terreni per seguire radicalmente Cristo, vivendo in umiltà e totale dedizione a Dio e al prossimo. La sua vita di preghiera, servizio e compassione verso i bisognosi ci offre un grande esempio di come il messaggio di Gesù possa trasformare il cuore e il mondo. Le letture di oggi ci accompagnano a riflettere su questa trasformazione. Attraverso la Parola di Dio e il Vangelo, siamo invitati a scoprire che Dio non si rivolge solo ai giusti, ma si china con amore sui peccatori, chiamandoli alla conversione.

Prima Lettura: Ebrei 4,12-16

Il brano della Lettera agli Ebrei ci presenta la Parola di Dio come viva ed efficace, più affilata di una spada a doppio taglio, capace di scrutare i pensieri e i sentimenti più profondi del cuore umano. Questa Parola, che non si limita a informare ma che trasforma, ci invita a riflettere sulla verità della nostra vita. Santa Margherita d’Ungheria è stata una donna che ha lasciato che questa Parola entrasse profondamente nel suo cuore. Non ha cercato di nascondere le sue fragilità o di vivere nella superficialità. Al contrario, ha permesso che la luce della Parola di Dio rivelasse ogni aspetto della sua vita, guidandola a scegliere il cammino dell’amore e del servizio. La Lettera agli Ebrei ci invita, inoltre, a riconoscere Gesù come sommo sacerdote, che comprende le nostre debolezze perché le ha vissute Lui stesso, pur senza peccare. Questo ci ricorda che non dobbiamo temere di avvicinarci a Dio, anche con i nostri peccati, perché il suo trono è un trono di grazia. Santa Margherita sapeva che l’incontro con Cristo era fonte di forza e misericordia, e per questo viveva una vita di totale abbandono alla sua volontà.

Vangelo: Marco 2,13-17

Nel Vangelo di oggi vediamo Gesù che chiama Levi, un pubblicano, un uomo considerato impuro e peccatore. Nonostante ciò, Gesù gli dice: “Seguimi.” Questo invito non è basato sui meriti o sulla giustizia di Levi, ma sul desiderio di Dio di incontrare e trasformare ogni uomo. La scena successiva è ancora più sorprendente: Gesù si siede a tavola con i peccatori. Questo gesto sconvolge i farisei, che non riescono a capire come un maestro possa condividere il pasto con coloro che sono considerati impuri. Ma Gesù risponde con parole che cambiano la prospettiva: “Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.” Queste parole sono un messaggio di speranza per tutti noi. Quante volte ci sentiamo indegni dell’amore di Dio? Eppure, proprio lì, nella nostra debolezza e nel nostro peccato, Gesù ci incontra, ci chiama per nome e ci invita a seguirlo. Santa Margherita d’Ungheria, pur essendo una principessa, scelse di sedersi a tavola con i poveri e i bisognosi, riconoscendo in loro il volto di Cristo. La sua vita ci insegna che il Vangelo ci chiama non solo a essere trasformati personalmente, ma anche a vivere una comunione profonda con gli altri, soprattutto con chi è emarginato e bisognoso.

L’incontro di Gesù con Levi ci sfida a guardare gli altri e noi stessi con occhi nuovi. Quanto spesso siamo tentati di giudicare chi ci sta accanto, pensando di essere migliori o più giusti? O, al contrario, quanto spesso ci sentiamo esclusi, come se il nostro peccato ci separasse dall’amore di Dio? Gesù ci insegna che il suo amore supera ogni barriera. Come Santa Margherita, siamo chiamati a vivere una vita di apertura e misericordia, lasciando che la Parola di Dio scruti il nostro cuore e ci trasformi in strumenti del suo amore.

Carissimi, oggi celebriamo una santa che ha vissuto pienamente l’amore di Dio, riconoscendo che la santità non è per pochi eletti, ma per chiunque si lasci toccare dalla grazia di Cristo. Santa Margherita ci ricorda che il cammino verso Dio passa attraverso il servizio, l’umiltà e la condivisione con i fratelli. Lasciamo che le parole del Vangelo riecheggino nel nostro cuore: “Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.” Avviciniamoci con fiducia al trono della grazia, lasciandoci guarire e trasformare dall’amore di Cristo. Come Santa Margherita, anche noi possiamo essere segni viventi della misericordia di Dio nel mondo.

Che Santa Margherita interceda per noi, affinché possiamo vivere con cuore aperto e disponibile alla chiamata di Gesù.

Sia lodato Gesù Cristo
Fra Giovanni