Lo Statuto della Fraternità di San Francesco è il documento fondamentale che regola la vita e l’organizzazione della comunità, ispirandosi al carisma di San Francesco d’Assisi e agli ideali evangelici. Esso definisce la missione, i principi e le strutture operative della Fraternità, assicurando la fedeltà al Vangelo e l’unità spirituale tra i suoi membri. Il testo stabilisce le finalità della Fraternità, che si concretizzano nella testimonianza del Vangelo attraverso la preghiera, il servizio ai poveri e la promozione della pace e del dialogo. Regola la vita comunitaria, fondata sull’amore fraterno, la semplicità e la condivisione, e descrive le responsabilità e i compiti del Ministro, del Definitorio e degli altri organi di governo. Lo Statuto sottolinea l’importanza della formazione spirituale, teologica e pastorale per i membri, affinché possano rispondere con preparazione alle esigenze del loro tempo. Esso include anche un impegno missionario, volto a sostenere opere di evangelizzazione, carità e promozione umana, sia a livello locale che universale. In questo modo, lo Statuto diventa il fondamento della vita della Fraternità, preservandone lo spirito originario e orientandola verso una testimonianza autentica della spiritualità francescana.
La Fraternità di San Francesco si ispira agli insegnamenti e alla testimonianza di vita di San Francesco d’Assisi. Francesco, con il suo amore incondizionato, ha incarnato i valori fondamentali del Vangelo, quali l’umiltà, la povertà, la carità, la fraternità e la pace, impegnandosi a vivere in piena conformità con gli insegnamenti di Cristo. La Fraternità si propone come una comunità religiosa, formata da fratelli e sorelle, laici e consacrati, che si impegnano a seguire queste virtù nella vita quotidiana e nel servizio alla Chiesa e al prossimo. Questo Statuto rappresenta la base giuridica e spirituale che regola la vita della Fraternità, delineando i principi fondamentali della sua missione, gli obblighi e i diritti dei suoi membri, e le strutture interne. Esso è redatto in conformità alle leggi civili dello Stato, per garantire che tutte le attività della Fraternità siano condotte nel rispetto delle normative vigenti. L’obiettivo principale della Fraternità è vivere in comunione fraterna secondo l’esempio di San Francesco, testimoniando con la propria vita l’amore di Dio e il servizio agli altri, specialmente ai più poveri e ai bisognosi. I membri della Fraternità sono chiamati a una vita di preghiera e servizio, lavorando per promuovere la pace, la giustizia, il rispetto della creazione e la solidarietà tra tutti gli esseri umani. Lo Statuto stabilisce le linee guida per il funzionamento della Fraternità, organizzando la comunità in modo tale da favorire una crescita armoniosa e spirituale, nel rispetto delle differenze individuali, ma sempre in uno spirito di unità e collaborazione. Viene inoltre indicata la struttura di governo della Fraternità, la distribuzione dei ruoli e delle responsabilità, e le modalità di ammissione, formazione e partecipazione attiva alla vita comunitaria.
La Fraternità di San Francesco è una comunità aperta ed ecumenica, ispirata al carisma di San Francesco d’Assisi. Accogliamo tutti coloro che desiderano vivere secondo i suoi ideali, senza alcuna distinzione di origine, religione o condizione sociale. La nostra indipendenza ci permette di abbracciare ogni individuo nel rispetto delle differenze, promuovendo la fraternità universale e il dialogo ecumenico.
La Fraternità di San Francesco affida la sua guida spirituale ad un Francescano, che assume il titolo di Ministro Generale. Questo titolo riflette il cuore del carisma francescano: chi è chiamato a guidare deve essere, prima di tutto, il servitore di tutti.
Il Ministro Generale è colui che, seguendo l’esempio di Cristo e di San Francesco, si impegna a servire con umiltà i suoi fratelli e sorelle, mettendosi al loro fianco in spirito di amore, disponibilità e dedizione. La sua autorità non si manifesta nel potere, ma nel servizio, sostenendo la crescita spirituale e la comunione della Fraternità.
1.1 Denominazione dell’Associazione
L’associazione prende il nome di Fraternità di San Francesco, qui di seguito denominata semplicemente “Fraternità”. Ispirata al carisma di San Francesco d’Assisi.
1.2 Sede Legale ed eventuali altre Sedi
La sede legale della Fraternità di San Francesco è situata nella città di Roma, presso Via Appia Nuova n. 612 – 00179. La Fraternità può inoltre istituire sedi, filiali o centri, sia in Italia che all’estero, in conformità con le necessità delle sue attività e del suo sviluppo, previo consenso degli organi competenti e nel rispetto delle normative vigenti.
1.3 Durata dell’Associazione
La Fraternità di San Francesco è costituita a tempo indeterminato. La sua durata non è soggetta a scadenza e potrà essere sciolta solo per deliberazione dell’Assemblea Generale dei membri, secondo le modalità previste dal presente Statuto e in conformità alle leggi vigenti.
2.1 Scopi Spirituali e Sociali della Fraternità
La Fraternità di San Francesco persegue i seguenti scopi:
- Promuovere la crescita spirituale dei suoi membri, ispirandosi agli ideali di San Francesco, attraverso la preghiera e la partecipazione ai sacramenti;
- Coltivare relazioni fraterne tra i membri e con tutte le persone, senza distinzione di origine, religione o condizione sociale, seguendo l’esempio di San Francesco nell’accogliere tutti come fratelli e sorelle;
- Impegnarsi nel servizio concreto verso i più poveri, emarginati e sofferenti, con opere di carità, solidarietà e sostegno morale, promuovendo la dignità della persona umana;
- Promuovere la cura dell’ambiente e della creazione come dono, incoraggiando stili di vita sostenibili e rispettosi del pianeta, secondo l’insegnamento di San Francesco;
- Lavorare per la promozione della pace, della giustizia sociale e della riconciliazione tra i popoli, contribuendo al bene comune e al superamento di ogni forma di violenza e ingiustizia;
- Diffondere il messaggio del Vangelo, seguendo il carisma di San Francesco, attraverso la testimonianza di vita, la catechesi, le opere di misericordia e la promozione di iniziative educative e culturali.
Attraverso questi scopi, la Fraternità si propone di vivere e diffondere il carisma di San Francesco, mettendo al centro l’amore, la cura per il prossimo e il rispetto per ogni creatura. La Fraternità si impegna a diffondere questi valori attraverso la formazione dei suoi membri, le attività di evangelizzazione, e la testimonianza concreta nella vita quotidiana, contribuendo a costruire un mondo più fraterno, giusto e in armonia con il creato.
2.3 Attività Caritative e di Assistenza
La Fraternità di San Francesco si dedica con impegno a diverse attività caritative e di assistenza. Le principali attività sono:
- Offrire assistenza materiale, morale e spirituale a persone in condizioni di povertà, emarginazione o sofferenza, attraverso la distribuzione di beni di prima necessità, vestiti, cibo e altri aiuti concreti;
- Fornire cura e sostegno a malati e anziani, specialmente a quelli soli o in difficoltà, attraverso visite, assistenza domiciliare e accompagnamento spirituale;
- Creare strutture di accoglienza, rifugi, mense e case di ospitalità per coloro che sono senzatetto o che vivono in situazioni di estrema vulnerabilità;
- Offrire accompagnamento psicologico e spirituale a persone in difficoltà, promuovendo il benessere interiore e la riconciliazione con se stessi;
- Organizzare attività educative e formative per bambini, giovani e adulti, con particolare attenzione a coloro che provengono da contesti difficili o svantaggiati, promuovendo l’integrazione e lo sviluppo personale;
- Lavorare in rete con altre associazioni, enti ecclesiastici e organizzazioni caritative locali e internazionali, per unire le forze e garantire una maggiore efficacia nelle azioni di solidarietà.
Con queste attività, la Fraternità cerca di rispondere alle necessità materiali e spirituali del prossimo, mettendo al centro della sua missione il valore della carità e il servizio agli ultimi, in piena coerenza con gli insegnamenti evangelici e il carisma francescano.
3.1 Criteri di ammissione dei membri
La Fraternità di San Francesco accoglie al suo interno tutte le persone che desiderano seguirci. I criteri di ammissione sono i seguenti:
- Gli aspiranti devono manifestare un autentico desiderio di vivere la propria fede cristiana e di approfondire la relazione con Dio attraverso la preghiera e la vita sacramentale;
- È necessario avere una sincera intenzione di abbracciare e vivere i valori francescani, come la povertà, la fraternità, la semplicità e il servizio;
- Gli aspiranti devono dimostrare di avere una vita caratterizzata da comportamenti etici e morali, in linea con gli insegnamenti del Vangelo, il messaggio di San Francesco e secondo le leggi dello Stato;
- È richiesta una volontà concreta di impegnarsi nel servizio alla comunità e ai più bisognosi, partecipando attivamente alle attività caritative e alle iniziative della Fraternità.
- Gli aspiranti dovranno partecipare a un periodo di formazione e discernimento, in cui saranno accompagnati da membri esperti della Fraternità, per valutare la propria vocazione e l’idoneità a entrare a far parte della comunità;
- Gli aspiranti devono accettare e impegnarsi a rispettare lo Statuto della Fraternità, le sue regole e i suoi valori, collaborando attivamente nella vita comunitaria e seguendo le leggi dello Stato.
La Fraternità di San Francesco si riserva il diritto di valutare le candidature e di ammettere i nuovi membri in base alla conformità ai criteri sopra elencati, garantendo sempre un atteggiamento di accoglienza e rispetto per ogni persona che desidera unirsi a noi.
3.2 Diritti e doveri dei membri
La Fraternità di San Francesco riconosce che ogni membro deve seguire i seguenti diritti e doveri:
Diritti dei Membri
- Ogni membro ha il diritto di partecipare attivamente alla vita della Fraternità, inclusi incontri, ritiri e attività caritative;
- Ogni membro può esprimere liberamente le proprie opinioni e suggerimenti riguardo alle attività della Fraternità, in un clima di ascolto e rispetto;
- Ogni membro ha diritto a essere accolto con dignità, senza discriminazioni di alcun tipo, e a ricevere supporto morale e spirituale da parte della comunità;
- Ogni membro ha il diritto di ricevere opportunità di formazione per crescere nella propria vita di fede;
- Ogni membro ha diritto di essere informato riguardo alle attività, alle decisioni e alla gestione, in conformità con la trasparenza e la buona amministrazione;
- Ogni membro ha diritto alla riservatezza e alla protezione dei propri dati personali, in conformità con le normative vigenti sulla privacy.
Doveri dei Membri
- Ogni membro è chiamato a partecipare attivamente alla vita della Fraternità, contribuendo con impegno alle attività;
- Ogni membro deve rispettare gli altri membri, le loro opinioni e la loro dignità, contribuendo a un ambiente di dialogo e accoglienza;
- Ogni membro è tenuto a collaborare con gli altri nella realizzazione degli scopi e delle attività della Fraternità, contribuendo con le proprie capacità;
- Ogni membro deve rispettare e seguire le disposizioni dello Statuto e le leggi dello Stato, mantenendo comportamenti coerenti con i nostri valori;
- Ogni membro è chiamato a essere solidale con i più bisognosi, impegnandosi nel servizio e nelle opere di carità, come testimoni di amore e compassione;
- Ogni membro è invitato a dedicarsi alla propria crescita, partecipando a momenti di riflessione e formazione.
La Fraternità di San Francesco si impegna a garantire che i diritti di ciascun membro siano rispettati e tutelati, mentre si aspetta che ogni membro adempia ai propri doveri con responsabilità, contribuendo così alla missione comune della comunità.
3.3 Modalità di dimissione e perdita della qualifica di membro
La Fraternità di San Francesco stabilisce le modalità di dimissione e di perdita della qualifica di membro. Le procedure sono le seguenti:
Modalità di Dimissione
- Dimissione Volontaria:
- Ogni membro ha il diritto di dimettersi in qualsiasi momento. La dimissione deve essere comunicata per iscritto al Ministro Generale (Presidente) o al consiglio Direttivo (Definitorio), specificando i motivi della decisione;
- È auspicabile che il membro si impegni a un colloquio di approfondimento con un referente della Fraternità prima di finalizzare la dimissione.
- Dimissione per inattività:
- Un membro può essere considerato inattivo se non partecipa alle attività della Fraternità per un tempo prolungato (ad esempio, sei mesi), senza giustificati motivi. In questo caso, il consiglio direttivo contatterà il membro per verificare le ragioni dell’inattività e, se necessario, potrà decidere la dimissione.
Perdita della qualifica di membro
- Perdita della qualifica per comportamenti inadeguati:
- Un membro può perdere la qualifica di membro se viene a mancare il rispetto delle disposizioni dello Statuto, delle leggi dello Stato o dei principi morali e etici che regolano la vita della Fraternità;
- In tal caso, è prevista un’indagine interna da parte del consiglio direttivo della Fraternità, con la possibilità di audire il membro e offrire un’opportunità di chiarimento.
- Perdita della qualifica per atti di violenza o maltrattamento:
- La Fraternità non tollera comportamenti violenti o atti di maltrattamento nei confronti di altri membri o terzi. La commissione di tali atti comporta la perdita immediata della qualifica di membro, previa comunicazione motivata.
- Comunicazione della perdita della qualifica:
- La decisione di perdita della qualifica deve essere formalizzata per iscritto e comunicata all’interessato, specificando le motivazioni e le misure adottate.
Rinuncia alla perdita della qualifica:
Ogni membro ha il diritto di richiedere un riesame della decisione di perdita della qualifica, presentando motivazioni scritte al consiglio direttivo della Fraternità, che procederà a un’analisi della situazione.
La Fraternità di San Francesco si impegna a garantire che ogni procedura di dimissione o perdita della qualifica sia condotta in modo giusto, rispettoso e trasparente, seguendo i principi di carità e tutelando la dignità di ogni individuo coinvolto.
4.1 Impegno nella Fraternità
Ogni membro della Fraternità di San Francesco si impegna a vivere in conformità con i principi e i valori francescani. L’impegno nella Fraternità include:
- I membri sono invitati a dedicare tempo alla preghiera personale e comunitaria, nutrendo così la propria relazione con Dio e rafforzando i legami fraterni;
- I membri sono incoraggiati a intraprendere un percorso di formazione spirituale e personale, partecipando a ritiri, corsi e incontri;
- Ogni membro deve comportarsi in modo coerente con i valori della Fraternità, testimoniando attraverso le proprie azioni la compassione di San Francesco.
4.2 Partecipazione alle Attività Associative
La Fraternità di San Francesco promuove una partecipazione attiva e inclusiva alle sue attività associative, che possono comprendere momenti di preghiera, incontri formativi, eventi di sensibilizzazione e attività caritative. Le modalità di partecipazione sono:
- I membri sono incoraggiati a partecipare regolarmente agli incontri e alle attività organizzate dalla Fraternità, contribuendo così alla vita comunitaria e al raggiungimento degli scopi associativi;
- La Fraternità si impegna a garantire che tutte le attività siano aperte a tutti i membri, promuovendo un clima di accoglienza e rispetto reciproco;
- Ogni membro ha l’opportunità di proporre idee e iniziative, partecipando attivamente all’organizzazione delle attività.
4.3 Contributo Volontario
La Fraternità di San Francesco sostiene le proprie attività attraverso il contributo volontario dei membri. Le modalità di contribuzione sono le seguenti:
- Ogni membro deve contribuire, in base alle proprie possibilità, per sostenere le spese di funzionamento della Fraternità e delle sue iniziative. Il contributo è volontario e non deve creare difficoltà economiche ai membri;
- La Fraternità si impegna a mantenere un’amministrazione trasparente e responsabile delle risorse finanziarie, fornendo ai membri rendiconti periodici sulle entrate e sulle spese;
- I fondi raccolti saranno utilizzati esclusivamente per finanziare le attività della Fraternità, promuovendo opere di carità, formazione e sostegno alla comunità, in conformità con gli scopi statutari.
La Fraternità di San Francesco promuove il sostegno reciproco, in cui ogni membro possa sentirsi parte integrante della comunità e contribuire al bene comune, seguendo le regole della Fraternità e rispettando le leggi dello Stato.
5.1 Assemblea Generale
L’Assemblea Generale è l’organo supremo della Fraternità di San Francesco, composto da tutti i membri. Le sue funzioni e modalità di convocazione sono le seguenti:
- L’Assemblea Generale ha la responsabilità di approvare le linee programmatiche della Fraternità, ratificare le decisioni del Consiglio Direttivo (Definitorio), modificare lo Statuto e deliberare su qualsiasi questione riguardante la vita della comunità;
- L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, su convocazione del Presidente (Ministro Generale), con un preavviso di almeno 15 giorni oppure se si ritiene necessaria da parte del Direttivo, Presidente o una buona parte dei membri. La convocazione deve avvenire in forma scritta o telematica, contenente le indicazioni necessarie come, ora e luogo e ordine del giorno;
- Per la validità delle deliberazioni, è necessaria la presenza di almeno un terzo dei membri. Se non è raggiunto, l’Assemblea sarà riconvocata in seconda convocazione, senza necessità di raggiungere un numero minimo di partecipanti;
- Le decisioni vengono adottate a maggioranza semplice per qualsiasi decisione che riguarda la vita della Fraternità.
5.2 Consiglio Direttivo (Definitorio)
Il Consiglio Direttivo, o Definitorio, è l’organo di governo della Fraternità di San Francesco, responsabile della gestione operativa e amministrativa della comunità:
- Il Consiglio è composto da un numero di membri variabile (almeno 3 e max 9), designati dall’Assemblea Generale, tra cui il Presidente (Ministro Generale), il Vicepresidente e altri membri eletti;
- Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le decisioni dell’Assemblea, coordinare le attività della Fraternità, gestire le risorse economiche e supervisionare le iniziative;
- Il Consiglio si riunisce regolarmente, almeno ogni due mesi, e può essere convocato in qualsiasi momento dal Presidente o da un terzo dei membri.
5.3 Presidente (Ministro Generale)
Il Presidente, denominato Ministro Generale, è il rappresentante legale della Fraternità di San Francesco e ha le seguenti funzioni:
- Il Ministro Generale rappresenta la Fraternità in tutte le sedi e occasioni, sia interne che esterne, e firma gli atti ufficiali. Egli rappresenta la Fraternità davanti a terzi e in giudizio per questioni riguardanti solo la Fraternità stessa;
- Presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio, coordinando i lavori e garantendo il rispetto dell’ordine del giorno;
- Ha il compito di supervisionare l’andamento delle attività della Fraternità, assicurandosi che siano in linea con le finalità statutarie;
- Il Ministro Generale è eletto per un mandato di sette anni, con possibilità di rieleggerlo, e può essere revocato dall’Assemblea Generale per gravi motivi (delicta graviora).
5.4 Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo preposto al controllo della gestione finanziaria della Fraternità di San Francesco e ha le seguenti funzioni:
- È composto da tre membri, eletti dall’Assemblea, di cui almeno uno deve avere competenze in ambito contabile o finanziario;
- Il Collegio ha il compito di controllare la regolarità della contabilità, verificare la correttezza dei bilanci e redigere relazioni annuali sull’andamento economico della Fraternità;
- I Revisori dei Conti devono presentare una relazione all’Assemblea Generale, che includa i risultati delle verifiche effettuate e suggerimenti per una migliore gestione.
5.5 Collegio dei Probiviri (detto Tribunale Francescano)
Il Collegio è l’organo che si occupa di risolvere eventuali controversie tra i membri della Fraternità di San Francesco e garantire il rispetto delle norme statutarie. Le sue caratteristiche sono:
- È composto da tre membri nominati dall’Assemblea, scelti tra persone di riconosciuta moralità e imparzialità, preferibilmente con esperienza nella vita associativa;
- Il Collegio ha il compito di esaminare le controversie interne, intervenire in caso di comportamenti inadeguati e proporre eventuali sanzioni o misure correttive;
- Le segnalazioni devono essere presentate per iscritto e il Collegio procederà con l’ascolto delle parti coinvolte, adottando decisioni in modo equo e imparziale.
5.6 Gran Priore della Confraternita dei Cavalieri del Tau
La carica di Gran Priore della Confraternita dei Cavalieri del Tau è assunta dal Ministro Generale della Fraternità oppure da un membro scelto dal Ministro. In caso la carica non viene ricoperta dal Ministro Generale, il Gran Priore è parte di diritto del Consiglio Direttivo (Definitorio). La Confraternita e il Gran Priore, rispondono al Ministro Generale. Le sue responsabilità includono:
- Il Gran Priore deve fungere da guida spirituale per i membri della Confraternita, incoraggiando la crescita nella fede e la pratica delle virtù cristiane;
- Ha la responsabilità di supervisionare tutte le attività della Confraternita, assicurando che siano in linea con gli obiettivi e gli scopi della Fraternità;
- È incaricato di promuovere i valori di carità, umiltà, e fraternità che caratterizzano la vita di San Francesco, stimolando i membri a vivere questi ideali;
- Collabora strettamente con il Consiglio Direttivo della Fraternità per assicurare una gestione armoniosa e coerente delle iniziative e dei progetti in corso;
- Rappresenta ufficialmente la Confraternita dei Cavalieri del Tau in occasioni pubbliche, eventi religiosi e incontri con altre organizzazioni;
- Elargisce i titoli di Cavaliere del Tau.
Il Gran Priore deve adempiere ai suoi doveri con integrità e dedizione, mantenendo sempre al centro della sua missione il servizio agli altri e la diffusione della pace e della fraternità.
Tutti gli organi della Fraternità di San Francesco operano nel rispetto delle leggi dello Stato e dei principi di giustizia e trasparenza, contribuendo così a garantire una gestione efficace della comunità.
5.7 Il Vicepresidente (Vice Ministro Generale), il Segretario e il Maestro
Il Vicepresidente (Vice Ministro Generale), il Segretario e il Maestro della Fraternità sono figure chiave all’interno del Consiglio Direttivo (Definitorio) della Fraternità di San Francesco e collaborano con il Presidente (Ministro Generale) per guidare la Fraternità. Le loro funzioni e responsabilità sono le seguenti:
Vicepresidente (Vice Ministro Generale)
- Il Vicepresidente supporta il Presidente (Ministro Generale) nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Ha anche il compito di coordinare specifiche aree di attività, come la formazione e il servizio alla comunità;
- Collabora con il Presidente per garantire che le attività della Fraternità si svolgano in modo efficiente e in linea con le linee guida statutarie, e partecipa attivamente alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Segretario (Cancelliere)
- Il Segretario è responsabile della documentazione e della comunicazione interna della Fraternità. Gestisce la corrispondenza, redige i verbali e cura l’archiviazione dei documenti ufficiali;
- Si occupa della programmazione degli incontri, dell’invio delle convocazioni e della diffusione delle informazioni ai membri, assicurando che tutti siano aggiornati sulle attività e sulle decisioni della Fraternità.
Maestro della Fraternità
- Il Maestro della Fraternità ha il compito di guidare la formazione spirituale e l’educazione dei membri, promuovendo l’approfondimento della fede e la crescita personale e comunitaria;
- Organizza ritiri, incontri di preghiera e sessioni di formazione, curando il benessere della comunità e incoraggiando i membri a vivere secondo i principi francescani.
5.8 Gratuità delle cariche
Tutte le cariche associative all’interno della Fraternità di San Francesco, sono da ritenersi a titolo gratuito e volontario, salvo altre disposizioni approvate dal Consiglio oppure per i rimborsi delle spese.
Composizione del Consiglio Direttivo
Il Vicepresidente, il Segretario, il Maestro della Fraternità e il Gran Priore della Confraternita dei Cavalieri del Tau sono membri del Consiglio Direttivo e collaborano attivamente con il Presidente (Ministro Generale) per la gestione della Fraternità con altri membri eletti nel Consiglio Direttivo, fino ad un massimo di nove membri. Tutti lavorano in sinergia per assicurare che tutte le decisioni e le iniziative siano in linea con gli obiettivi della Fraternità.
Il Tesoriere è un membro del Consiglio Direttivo (Definitorio) della Fraternità di San Francesco, responsabile della gestione della contabilità. Le sue funzioni sono:
6.1 Funzioni del Tesoriere
- Il Tesoriere ha la responsabilità di gestire le entrate e le uscite, assicurando che tutte le transazioni siano effettuate in modo accurato e trasparente;
- È compito del Tesoriere organizzare le attività di raccolta fondi, garantendo che tutte le risorse siano impiegate in modo conforme agli scopi statutari;
- Il Tesoriere si occupa con il Presidente dell’apertura e della gestione dei conti bancari, assicurandosi che le operazioni siano svolte in conformità con Statuto.
6.2 Gestione Finanziaria
- Il Tesoriere deve tenere un registro dettagliato di tutte le entrate e le uscite, assicurandosi che la contabilità sia tenuta in modo accurato e aggiornato;
- È responsabilità del Tesoriere monitorare le spese e assicurarsi che siano conformi al budget approvato dal Consiglio, segnalando eventuali discrepanze;
6.3 Relazione Annuale sul Bilancio
- Alla fine di ogni anno fiscale, il Tesoriere deve preparare una relazione sul bilancio, evidenziando le entrate, le uscite e lo stato patrimoniale;
- La relazione deve essere presentata all’Assemblea, consentendo ai membri di avere una visione chiara delle finanze e delle attività svolte nell’anno;
- La relazione annuale sarà soggetta a verifica da parte del Collegio dei Revisori, che dovrà approvarne la correttezza.
Il ruolo del Tesoriere è essenziale per garantire una gestione finanziaria responsabile e trasparente all’interno della Fraternità di San Francesco. La sua attività deve essere svolta nel rispetto delle leggi e dei principi statutari.
Le disposizioni relative alla gestione del patrimonio sono:
07.1 Composizione del Patrimonio
- Il patrimonio della Fraternità è costituito da beni mobili e immobili, donazioni, contributi, lasciti e qualsiasi altra risorsa finanziaria;
- La Fraternità può acquisire beni immobili, quali terreni e edifici, necessari per le sue attività;
- Comprendono attrezzature, veicoli, mobili e qualsiasi altro bene necessario per il funzionamento della Fraternità;
- La Fraternità può accettare donazioni e lasciti da parte di persone fisiche e giuridiche, che devono essere formalizzati in base alle normative vigenti.
07.2 Modalità di Gestione del Patrimonio
- L’amministrazione del patrimonio deve avvenire in modo responsabile e trasparente, nel rispetto delle leggi vigenti e delle normative fiscali;
- Le decisioni riguardanti l’acquisto, la vendita o la gestione dei beni immobili e mobili devono essere approvate dal Consiglio Direttivo e documentate;
- È obbligatoria la tenuta di un inventario aggiornato di tutti i beni patrimoniali, che deve essere verificato annualmente dal Collegio dei Revisori dei Conti;
- I beni patrimoniali devono essere utilizzati esclusivamente per le finalità istituzionali della Fraternità, evitando usi impropri o non autorizzati.
07.3 Erogazioni e Contributi
- La Fraternità può effettuare erogazioni e contributi a favore di enti, associazioni o progetti che perseguano finalità simili a quelle della Fraternità stessa, previa approvazione del Consiglio Direttivo;
- Ogni erogazione deve essere documentata e registrata nella contabilità della Fraternità, garantendo trasparenza e tracciabilità;
- Le erogazioni non possono superare le disponibilità finanziarie della Fraternità e devono essere effettuate in conformità con le disposizioni statutarie e le leggi vigenti.
L’amministrazione del patrimonio della Fraternità deve avvenire nel rispetto delle leggi dello Stato e dei principi di giustizia e responsabilità.
Le modalità di generazione delle entrate sono:
08.1 Quote Associative
- Le quote associative sono contributi finanziari richiesti ai membri della Fraternità per il sostegno delle attività e delle spese generali;
- Il Direttivo stabilisce annualmente l’importo della quota associativa e le modalità di pagamento;
- Il Consiglio può prevedere esenzioni totali o parziali per i membri che si trovano in difficoltà economiche, garantendo così l’accesso a tutti.
08.2 Raccolta Fondi e Proventi da Attività Sociali
- La Fraternità può organizzare iniziative di raccolta fondi, quali mercatini, concerti, e altre attività, il cui ricavato sarà destinato a progetti e iniziative;
- Qualsiasi attività sociale svolta dalla Fraternità, destinata alla comunità, potrà generare proventi che saranno reinvestiti nelle attività associative e per il sostegno delle finalità statutarie;
- Le modalità di raccolta fondi e di gestione dei proventi devono rispettare le normative vigenti e devono essere approvate dal Consiglio Direttivo.
Le entrate della Fraternità di San Francesco devono essere gestite con trasparenza e responsabilità, nel rispetto delle leggi dello Stato.
Il bilancio della Fraternità di San Francesco è uno strumento fondamentale per la gestione economica e per garantire la trasparenza.
09.1 Redazione del Bilancio Preventivo e Consuntivo
- Il Consiglio Direttivo è responsabile della redazione del bilancio preventivo annuale, che deve essere preparato entro il termine stabilito dalla normativa vigente. Il bilancio preventivo deve delineare le entrate e le uscite previste per l’anno successivo, in modo da garantire una pianificazione finanziaria efficace;
- Alla fine dell’anno fiscale, il Tesoriere deve redigere il bilancio consuntivo, che evidenzia le entrate e le uscite effettive rispetto a quelle previste nel bilancio preventivo. Questo documento deve includere anche una relazione sull’andamento finanziario dell’associazione;
- La redazione dei bilanci deve avvenire nel rispetto delle normative fiscali e contabili vigenti, garantendo la correttezza e la trasparenza delle informazioni finanziarie.
09.2 Approvazione del Bilancio in Assemblea
- Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere presentato all’Assemblea Generale per l’approvazione. La presentazione deve avvenire in un incontro appositamente convocato, durante il quale i membri hanno l’opportunità di discutere e porre domande sul bilancio;
- L’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo avviene con voto favorevole della maggioranza dei membri presenti. L’approvazione del bilancio consuntivo è fondamentale per la certificazione della gestione economica dell’anno trascorso;
- Le decisioni riguardanti l’approvazione dei bilanci devono essere annotate nel verbale dell’Assemblea, evidenziando eventuali osservazioni o suggerimenti emersi durante la discussione.
09.3 Trasparenza sulla Documentazione Contabile
- Ogni membro della Fraternità di San Francesco ha diritto di accesso alla documentazione contabile, inclusi il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e le registrazioni delle transazioni finanziarie;
- La Fraternità si impegna a garantire la massima trasparenza nella gestione delle risorse economiche, rendendo disponibile la documentazione contabile per la consultazione da parte dei membri;
- Il Consiglio Direttivo deve garantire che le informazioni finanziarie siano comunicate in modo chiaro e comprensibile, anche mediante incontri informativi o materiali illustrativi, per favorire la partecipazione e la consapevolezza dei membri riguardo alla situazione economica dell’associazione.
- Il bilancio della Fraternità di San Francesco deve essere redatto e approvato con la massima attenzione alla trasparenza e alla responsabilità, in conformità con le leggi dello Stato e i principi di fraterna condivisione.
La Confraternita dei Cavalieri del Tau è un’istituzione della Fraternità, aperta sia ai membri del Clero delle Chiese che riconosciamo la legittimità delle ordinazioni, sia ai membri laici.
10.1 Compiti della Confraternita dei Cavalieri del Tau
- Impegnarsi attivamente in opere di carità;
- Organizzare corsi, ritiri e incontri formativi;
- Promuovere iniziative di pace per la costruzione di relazioni tra diverse fedi;
- Stabilire relazioni di collaborazione con le Chiese e le organizzazioni religiose;
- Partecipare attivamente alle celebrazioni religiose;
- Promuovere i valori di rispetto per il Creato;
- Pianificare e realizzare eventi culturali, spirituali e sociali;
- Impegnarsi a proteggere i minori e le persone vulnerabili;
- Promuovere la salvaguardia dell’ambiente;
Questi compiti sono fondamentali per l’operato della Confraternita dei Cavalieri del Tau, che mira a trasmettere di San Francesco.
10.2 Abito della Confraternita dei Cavalieri del Tau
L’abito dei Cavalieri del Tau è composto da un semplice mantello con cappuccio scuro. Il mantello può essere fatto di qualsiasi materiale, l’importante è rispettare le regole della Confraternita. Sotto al mantello deve essere aggiunto un camice color “crema” lungo fino alle caviglie e una cintura di colore nero.
Lo scioglimento della Fraternità di San Francesco è una decisione di grande importanza, da prendere con cautela e responsabilità. Le modalità e le procedure relative allo scioglimento sono delineate nei seguenti articoli:
11.1 Cause di Scioglimento
- L’associazione può essere sciolta per le seguenti cause:
- Mancato raggiungimento dello scopo per cui è stata costituita;
- Decisione unanime dell’Assemblea Generale;
- Impossibilità di proseguire le attività per motivi giuridici o pratici;
- Decisione dell’autorità, qualora venga meno la legalità dell’associazione.
- Possono sorgere cause straordinarie, quali:
- Gravi irregolarità nella gestione finanziaria;
- Perdita di un numero di membri tale da compromettere il funzionamento dell’associazione (se all’interno restano meno di 3 membri).
11.2 Delibera dell’Assemblea per lo Scioglimento
- La decisione di scioglimento deve essere discussa in un’Assemblea Straordinaria convocata ad hoc;
- Durante l’Assemblea, i membri devono avere l’opportunità di discutere le motivazioni dello scioglimento. La votazione deve avvenire a maggioranza, come previsto nel capitolo riguardante le modifiche statutarie;
- La decisione di scioglimento deve essere redatta in un verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, e conservato tra i documenti dell’associazione.
11.3 Destinazione del Patrimonio Residuo
In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo, dopo la liquidazione delle passività, deve essere destinato a finalità o enti di carattere sociale o caritativo, in linea con gli scopi della Fraternità;
Il Regolamento Interno della Fraternità di San Francesco è uno strumento per garantire il buon funzionamento della comunità, definendo le norme e le procedure operative.
12.1 Adozione di un Regolamento Interno
- Il Regolamento interno ha lo scopo di specificare e dettagliare le modalità operative, le responsabilità dei membri e le procedure da seguire all’interno della Fraternità, in conformità con lo statuto;
- La redazione del Regolamento è di competenza del Consiglio, che può avvalersi di membri esperti per elaborare un documento chiaro e comprensibile;
- Il Regolamento solo dopo l’approvazione da parte del Consiglio, diventa vincolante per tutti i membri della Fraternità.
12.2 Modifica e Approvazione del Regolamento
- Le modifiche al Regolamento possono essere proposte dai membri del Consiglio Direttivo. Le proposte devono essere presentate per iscritto e motivate;
- Le modifiche proposte devono essere discusse e approvate. L’approvazione richiede il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti;
- Una volta approvate, le modifiche devono essere integrate nel testo del Regolamento e comunicate a tutti i membri, garantendo così che tutti siano a conoscenza delle nuove disposizioni.
Il Regolamento Interno è essenziale per la gestione operativa della Fraternità di San Francesco e deve riflettere i valori francescani di fraternità, servizio e carità.
La Fraternità di San Francesco si propone di stabilire rapporti con le istituzioni e associazioni, per promuovere i valori di solidarietà nella società.
13.1 Collaborazione con Altre Associazioni Religiose e Laiche
- La Fraternità si impegna a collaborare con associazioni religiose e laiche che condividano gli scopi, promuovendo il dialogo interreligioso;
- È possibile sviluppare progetti comuni e iniziative di volontariato, mirati a rispondere ai bisogni sociali e a favorire la solidarietà tra diverse realtà;
- La Fraternità può partecipare a eventi e attività organizzati da altre associazioni, contribuendo con le proprie competenze e risorse.
13.2 Rapporti con le Altre Entità Ecclesiali
- Sarà promossa la comunicazione continua con le comunità ecclesiali in comunione con la nostra Fraternità, per favorire iniziative di evangelizzazione e carità che rispondano alle esigenze della Fraternità;
- La Fraternità potrà sostenere iniziative e progetti promossi dalle Chiese in comunione, partecipando attivamente a ritiri spirituali, celebrazioni e altre attività ecclesiali.
13.3 Partecipazione a Reti Associative
- La Fraternità potrà aderire a reti associative nazionali e internazionali che operano nel campo della solidarietà, della carità e della promozione dei diritti umani, al fine di ampliare la propria visibilità e influenza;
- Attraverso la partecipazione a reti associative, la Fraternità avrà l’opportunità di collaborare con altre realtà, scambiare buone pratiche e condividere esperienze che arricchiscono l’azione della comunità;
- La partecipazione a reti associative consentirà ai membri della Fraternità di accedere a percorsi formativi e di aggiornamento, per migliorare le proprie competenze e rendere più efficace il servizio alla comunità.
La Fraternità di San Francesco riconosce l’importanza della formazione spirituale come mezzo per crescere nella fede e nei valori francescani.
14.1 Il Maestro della Fraternità
- Il Maestro della Fraternità è designato come guida spirituale e formativa della Fraternità. Ha il compito di ispirare e orientare i membri nella loro crescita spirituale e nell’approfondimento dei valori francescani;
- Il Maestro promuove la formazione continua attraverso l’organizzazione di incontri, sessioni di formazione e ritiri spirituali, facilitando l’incontro con la spiritualità di San Francesco;
- È sua responsabilità offrire supporto e orientamento spirituale ai membri, accompagnandoli nel loro percorso di fede e discernimento personale.
14.2 Organizzazione di Corsi e Ritiri Spirituali
- La Fraternità organizza corsi di formazione su temi spirituali e francescani, aperti a tutti i membri, per approfondire la conoscenza della fede e della spiritualità cristiana;
- Vengono organizzati ritiri spirituali periodici, nei quali i membri possono dedicarsi alla preghiera, alla meditazione e al ritiro dalla vita quotidiana, favorendo un incontro più profondo con Dio;
- I corsi e i ritiri possono essere condotti da membri esperti, da figure religiose o da esperti esterni, in modo da garantire una varietà di prospettive e approcci formativi;
14.3 Attività Educative e Formative sui Valori Francescani
- La Fraternità si impegna a trasmettere e promuovere i valori di umiltà e carità per la creazione e servizio verso gli altri, seguendo l’esempio di San Francesco;
- Saranno sviluppati programmi educativi e seminari che affrontano tematiche come la giustizia sociale, la pace, la custodia del creato e la solidarietà;
- La Fraternità favorisce la partecipazione dei giovani nelle attività educative, creando spazi di crescita in un contesto di comunità e fraternità.
14.4 Iniziative Culturali e Convegni
- La Fraternità promuove iniziative culturali che valorizzano il patrimonio storico francescano, organizzando eventi, mostre e conferenze aperte al pubblico;
- Vengono organizzati convegni e incontri di studio su temi di rilevanza sociale, culturale e spirituale, invitando esperti e relatori che possano contribuire con la loro esperienza e conoscenza;
- La Fraternità può collaborare con altre istituzioni per promuovere eventi e iniziative che riflettano i valori e l’eredità di San Francesco.
La Formazione Spirituale e Culturale rappresenta un pilastro fondamentale per la vita della Fraternità di San Francesco.
La Fraternità di San Francesco si impegna attivamente a promuovere opere di carità e assistenza, ispirandosi all’esempio di San Francesco e alla sua dedizione ai più bisognosi.
15.1 Promozione di Opere di Carità e Assistenza
- La Fraternità si propone di attuare opere di carità, in particolare nei confronti delle persone in difficoltà, degli anziani, dei disabili e dei poveri;
- Saranno sviluppati e sostenuti progetti di assistenza, come mense per i poveri, raccolte di beni di prima necessità e supporto a famiglie in difficoltà;
- La Fraternità si impegna a sensibilizzare sui temi della giustizia sociale e della solidarietà, promuovendo una cultura della carità e dell’accoglienza.
15.2 Modalità di Partecipazione a Progetti Sociali
- Tutti i membri sono incoraggiati a partecipare attivamente a progetti sociali, offrendo il proprio tempo e le proprie competenze per il bene della comunità;
- Le attività caritative saranno organizzate in modo collaborativo, con la partecipazione di membri e con la cooperazione di enti locali e associazioni;
- I progetti sociali dovranno essere monitorati periodicamente per garantirne l’efficacia e l’impatto, apportando eventuali miglioramenti.
Le Attività Caritative rappresentano un aspetto essenziale della missione della Fraternità di San Francesco.
La Fraternità di San Francesco si impegna a promuovere attivamente la pace, il dialogo interreligioso e il rispetto per il Creato, in linea con gli insegnamenti di San Francesco.
16.1 Iniziative di Pace e Dialogo Interreligioso
- La Fraternità si propone di favorire il dialogo tra le diverse confessioni religiose, promuovendo il rispetto reciproco, la comprensione e la cooperazione tra persone di fedi e culture diverse;
- Saranno organizzati incontri, conferenze e giornate di preghiera condivisa con esponenti di altre religioni e comunità spirituali, per discutere temi legati alla pace, alla giustizia sociale e alla convivenza pacifica;
- La Fraternità collaborerà con altre comunità religiose e laiche per favorire un clima di pace, dialogo e riconciliazione, lavorando insieme su progetti di interesse comune e su iniziative sociali e caritative.
16.2 Partecipazione a Campagne per la Pace
- La Fraternità si impegna a partecipare attivamente a campagne nazionali e internazionali a favore della pace, contro la violenza, la guerra e l’ingiustizia, sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza della pace come valore fondamentale;
- I membri della Fraternità sono incoraggiati a partecipare a manifestazioni, marce per la pace e ad altre iniziative non violente, che promuovano la risoluzione pacifica dei conflitti e la difesa dei diritti umani;
- La Fraternità può collaborare con associazioni, ONG e altre entità impegnate nella promozione della pace, creando sinergie e condividendo risorse per ottenere un impatto maggiore.
16.3 Azioni di Sensibilizzazione sul Rispetto per il Creato
- In linea con la spiritualità francescana, la Fraternità si impegna a promuovere il rispetto per l’ambiente e la cura del Creato, sensibilizzando i membri e la comunità sul valore della sostenibilità e della protezione dell’ambiente;
- Saranno organizzate campagne di sensibilizzazione e azioni concrete, come la piantumazione di alberi, la pulizia di spazi verdi, la riduzione dei rifiuti e la promozione di stili di vita eco-compatibili;
- La Fraternità offrirà momenti di formazione e riflessione sui temi dell’ecologia integrale e dello sviluppo sostenibile, seguendo il messaggio e gli insegnamenti del Serafico Padre San Francesco, con l’obiettivo di costruire un rapporto armonioso tra l’uomo e la natura.
La Promozione della Pace e del Dialogo è parte integrante della missione della Fraternità di San Francesco. Attraverso iniziative concrete di dialogo interreligioso, campagne per la pace e azioni a favore del rispetto del Creato, la Fraternità vuole contribuire alla costruzione di un mondo più pacifico, giusto e sostenibile.
La Fraternità di San Francesco riconosce l’importanza della tutela dei minori e delle persone vulnerabili come parte integrante del suo impegno spirituale, morale e legale.
17.1 Adozione di Politiche di Protezione
- La Fraternità adotta politiche specifiche per garantire la sicurezza e la protezione dei minori e delle persone vulnerabili, in conformità con le normative nazionali e internazionali, nonché con i principi etici e cristiani;
- È obbligatorio per tutti i membri della Fraternità garantire che ogni attività organizzata, in particolare quelle che coinvolgono minori o persone vulnerabili, si svolga in un ambiente sicuro, privo di abusi, violenze o qualsiasi forma di sfruttamento;
- Tutte le attività che coinvolgono minori e persone vulnerabili devono essere supervisionate da membri formati e autorizzati dalla Fraternità, in modo da prevenire situazioni di rischio.
17.2 Formazione Specifica per i Membri
- Tutti i membri della Fraternità sono tenuti a partecipare a corsi di formazione specifici sulla tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Tali corsi saranno condotti da esperti nel settore della protezione e della sicurezza, in conformità alle leggi dello Stato e agli insegnamenti della Chiesa;
- La formazione si concentrerà sulla sensibilizzazione riguardo ai segnali di abuso o maltrattamento, sulle modalità di intervento e sulle procedure da seguire per proteggere i minori e le persone vulnerabili;
- Aggiornamenti Periodici: La Fraternità organizzerà aggiornamenti periodici per garantire che i membri siano sempre al corrente delle migliori pratiche e delle normative vigenti in materia di tutela.
17.3 Procedure in Caso di Abusi o Violazioni
- In caso di sospetti o segnalazioni di abusi o violazioni, la Fraternità ha implementato un protocollo chiaro e trasparente per gestire tali situazioni. I membri sono tenuti a segnalare immediatamente qualsiasi abuso alle autorità competenti e agli organi interni designati della Fraternità;
- La Fraternità nominerà una commissione interna per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, incaricata di ricevere le segnalazioni e di seguire le procedure appropriate, inclusa la collaborazione con le autorità civili;
- In caso di abusi o violazioni, la Fraternità seguirà rigorosamente le leggi dello Stato, garantendo che i responsabili siano deferiti alle autorità competenti e che venga assicurato il supporto necessario alle vittime;
- La Fraternità si impegna a fornire supporto psicologico, spirituale e legale alle vittime di qualsiasi abuso o violazione, collaborando con professionisti e strutture specializzate per garantire un percorso di recupero e giustizia.
La Tutela dei Minori e delle Persone Vulnerabili è una priorità assoluta per la Fraternità di San Francesco. Attraverso l’adozione di politiche di protezione, la formazione dei membri e la creazione di procedure efficaci per affrontare eventuali abusi, la Fraternità si impegna a creare un ambiente sicuro e accogliente, in linea con i valori cristiani e francescani di rispetto, dignità e amore per il prossimo.
Le disposizioni disciplinari della Fraternità di San Francesco sono volte a mantenere l’armonia e il rispetto tra i membri, nonché a garantire il rispetto delle regole interne e degli insegnamenti francescani. Questo capitolo definisce il codice di condotta, le procedure di richiamo e ammonizione, e le modalità di espulsione e ricorso.
18.1 Codice di Condotta per i Membri
- I membri devono seguire un comportamento etico, rispettando gli insegnamenti di San Francesco e le norme della Fraternità. Devono mostrare rispetto reciproco, spirito di servizio e dedizione alle cause spirituali e sociali della comunità;
- I membri sono tenuti a rispettare le regole statutarie, il regolamento interno e le decisioni degli organi direttivi della Fraternità;
- Il comportamento deve riflettere un impegno genuino verso i valori francescani, contribuendo alla crescita spirituale e sociale della comunità.
18.2 Procedure di Richiamo e Ammonizione
- In caso di comportamenti contrari ai principi della Fraternità, un richiamo verbale può essere emesso dal Consiglio o da un membro autorizzato;
- Se il richiamo verbale non produce effetti, può essere emessa un’ammonizione scritta. L’ammonizione viene inviata al membro coinvolto e viene archiviata negli atti della Fraternità;
- Prima di ulteriori misure disciplinari, il Consiglio Direttivo può organizzare incontri di correzione fraterna per discutere e risolvere eventuali divergenze in modo pacifico e conforme agli insegnamenti cristiani.
18.3 Espulsione e Ricorso
- L’espulsione può essere decisa dal Consiglio Direttivo in casi di gravi violazioni delle regole, comportamenti lesivi della comunità o mancanza di rispetto per i valori francescani. Il membro coinvolto deve essere informato e può presentare le proprie giustificazioni prima della decisione finale;
- Il membro espulso ha il diritto di presentare ricorso presso il Collegio dei Probiviri (Tribunale Francescano) entro un tempo prestabilito. Il Collegio esaminerà il caso e deciderà se confermare o revocare l’espulsione.
Il nome e i simboli della Fraternità di San Francesco sono protetti legalmente e possono essere utilizzati solo nel rispetto delle norme stabilite dalla Fraternità.
19.1 Protezione Legale del Nome e dei Simboli dell’Associazione
- Il nome “Fraternità di San Francesco” e i relativi simboli sono tutelati da registrazione legale. È vietato l’uso non autorizzato del nome o del logo senza il permesso espresso del Consiglio Direttivo o del Presidente;
- La Fraternità ha il diritto di agire legalmente contro chiunque usi impropriamente il nome, il logo o qualsiasi simbolo che appartenga all’associazione.
19.2 Modalità di Utilizzo del Logo e delle Insegne
- L’uso del logo, delle insegne e dei simboli ufficiali della Fraternità deve essere approvato dal Consiglio Direttivo oppure dal Presidente. Le autorizzazioni riguardano materiale promozionale, pubblicazioni o eventi organizzati in nome della Fraternità;
- Qualsiasi uso dei simboli deve essere in linea con gli scopi spirituali, sociali e caritativi della Fraternità. È vietato l’uso per fini commerciali o politici senza consenso.
19.3 Limitazioni all’Uso Non Autorizzato
- L’uso non autorizzato o inappropriato del nome o dei simboli della Fraternità può portare a sanzioni disciplinari, inclusa l’espulsione, se commesso da un membro, o azioni legali se commesso da esterni;
- Il Consiglio Direttivo è responsabile della vigilanza sull’uso corretto dei simboli e del nome della Fraternità.
Capitolo 20: Oblati di San Francesco e Santa Chiara
20.1 Definizione e natura degli Oblati di San Francesco e Santa Chiara
Gli Oblati, sono fedeli laici o chierici che, pur vivendo nel mondo, decidono di associarsi spiritualmente e apostolicamente alla Fraternità di San Francesco. Essi si impegnano a seguire lo spirito di San Francesco e Santa Chiara, adottandone i valori e gli ideali, senza emettere voti religiosi.
20.2 Requisiti per essere accolti come Oblati
Per essere ammessi come Oblati di San Francesco e Santa Chiara, è necessario che il candidato soddisfi i seguenti requisiti:
- Essere battezzato e di buona reputazione morale, desideroso di vivere secondo gli insegnamenti del Vangelo e il carisma francescano;
- Avere compiuto almeno 18 anni;
- Aver intrapreso un periodo di discernimento e formazione di almeno un anno sotto la guida spirituale di un membro della Fraternità, al termine del quale si valuterà l’idoneità del candidato;
- Non essere vincolato ad altri istituti religiosi o congregazioni che impongano obblighi incompatibili con lo stato di Oblato/a;
- Possedere stabilità emotiva e psicologica necessaria per vivere in modo coerente con l’impegno spirituale e le responsabilità che derivano dall’essere Oblato.
20.3 I diritti degli Oblati
Gli Oblati di San Francesco, pur non essendo membri religiosi della Fraternità, hanno determinati diritti all’interno della comunità spirituale:
- Hanno il diritto di partecipare alle attività spirituali e liturgiche della Fraternità, inclusi ritiri, incontri di preghiera, conferenze e celebrazioni comunitarie;
- Ricevono accompagnamento spirituale dai membri della Fraternità, per nutrire il loro cammino di fede e discernere la volontà di Dio nella loro vita quotidiana;
- Hanno il diritto di accedere a programmi di formazione sul carisma e sulla spiritualità francescana, per approfondire la loro conoscenza e il loro impegno;
- Gli Oblati possono essere coinvolti nelle opere apostoliche e di carità della Fraternità, secondo le loro capacità e la disponibilità di tempo;
- Gli Oblati possono partecipare a momenti di vita fraterna con i membri della Fraternità, godendo di un senso di appartenenza alla comunità spirituale.
20.4 I doveri degli Oblati
Essere Oblati di San Francesco comporta l’assunzione di impegni specifici, che riflettono il desiderio di vivere secondo il carisma francescano:
- Gli Oblati devono impegnarsi a coltivare una vita di preghiera regolare e mantenendo un costante dialogo con Dio attraverso la meditazione e la lettura delle Scritture;
- Gli Oblati si impegnano a vivere secondo lo spirito di San Francesco, praticando l’umiltà, la carità fraterna e il rispetto per il Creato;
- Gli Oblati devono contribuire, secondo le loro possibilità, alle opere di carità, evangelizzazione e assistenza promosse dalla Fraternità, testimoniando il Vangelo con la vita e le azioni;
- Gli Oblati sono chiamati a essere fedeli alla Fraternità e al Ministro Generale, al quale promettono obbedienza;
- Devono vivere una vita che sia coerente con i valori cristiani e francescani, dando testimonianza della loro fede nella famiglia, sul lavoro e nelle relazioni sociali;
- Gli Oblati offrono il loro sostegno alla Fraternità, anche attraverso contributi materiali, secondo le loro possibilità, per sostenere le opere di carità e missioni francescane.
20.5 La missione degli Oblati
La missione degli Oblati di San Francesco e Santa Chiara è quella di incarnare lo spirito francescano nel mondo, portando il messaggio del Vangelo nelle loro famiglie, nei luoghi di lavoro e nelle comunità in cui vivono. Essi sono chiamati a essere testimoni viventi della pace, della giustizia e della fratellanza universale, vivendo secondo il modello di San Francesco e Santa Chiara, il quale invitava tutti a seguire Cristo nella semplicità, nell’amore per i poveri e nel rispetto per il Creato.
La Casa Editrice e la Tipografia Francescana occupano un ruolo di particolare rilievo all’interno della Fraternità di San Francesco, in quanto strumenti privilegiati per la diffusione del messaggio evangelico e del carisma francescano. Queste organizzazioni nascono dalla volontà di mettere al servizio della Chiesa universale e della società l’eredità spirituale dei santi, attraverso la pubblicazione e la stampa di testi religiosi, spirituali e formativi che possano nutrire la fede e la crescita spirituale dei fedeli. La Casa Editrice e la Tipografia Francescana, pur operando con la professionalità, non hanno scopo di lucro. Il loro obiettivo primario è quello di rendere accessibile a tutti la ricchezza dei testi sacri, della teologia, della spiritualità francescana e delle opere di carità che riflettono l’insegnamento di Cristo. Attraverso la pubblicazione di libri, riviste, opuscoli, materiali catechistici e devozionali, nonché studi di approfondimento teologico e francescano, esse cercano di contribuire alla formazione spirituale e culturale dei fedeli, stimolando una riflessione sempre più profonda sulla vita cristiana. Un aspetto fondamentale della missione della Casa Editrice e della Tipografia Francescana è il loro impegno verso la carità e la solidarietà. I proventi derivanti dalle donazioni dei testi e delle pubblicazioni, pur non essendo destinati al profitto personale o aziendale, vengono integralmente reinvestiti nelle opere di assistenza e nelle attività missionarie della Fraternità di San Francesco oppure per sostenere le case della Fraternità, garantendo a tutti i membri di avere i giusti mezzi per vivere in comunità. In questo modo, la produzione e la diffusione di testi non solo aiutano la crescita spirituale, ma contribuiscono anche, in modo concreto, a sostenere i progetti caritativi della Fraternità, come il soccorso ai poveri, l’assistenza ai malati e agli emarginati, e le opere educative in favore dei giovani.
La Casa Editrice e la Tipografia Francescana si impegnano inoltre a garantire che i loro libri siano accessibili a tutti, in particolare ai più bisognosi. Per questo motivo, una parte delle loro pubblicazioni viene distribuita gratuitamente, in particolare nei contesti di maggiore povertà, nelle missioni o nelle parrocchie di periferia. In tale ottica, le pubblicazioni diventano uno strumento di evangelizzazione capace di raggiungere anche coloro che vivono ai margini della società, portando loro un messaggio di speranza, conforto e fraternità. La Fraternità di San Francesco riconosce dunque nella Casa Editrice e nella Tipografia Francescana due importanti mezzi per promuovere il Vangelo e il carisma francescano nel mondo. Queste non solo rispondono alla necessità di divulgare testi di valore spirituale, ma incarnano anche lo spirito di servizio, di semplicità e di carità che caratterizza la vocazione francescana. Lavorando in sinergia con le altre opere della Fraternità, esse contribuiscono a costruire una cultura di pace, giustizia e solidarietà, rispondendo in modo concreto alle esigenze spirituali e materiali del nostro tempo. La Casa Editrice e la Tipografia Francescana sono guidate esclusivamente dal Ministro Generale e dal suo Definitorio. Nessuno può guidare la tipografia o la casa editrice, senza espressa autorizzazione scritta del Ministro Generale.
L’Opera del Buon Samaritano, all’interno della Fraternità di San Francesco, incarnano in maniera viva e concreta il servizio verso i più poveri e gli emarginati, ispirandosi agli insegnamenti e all’esempio di Fratel Biagio Conte. Questa componente della Fraternità ha come missione principale il soccorso e il sostegno delle persone in difficoltà, operando senza distinzione di origine, condizione o credo, per portare a tutti un messaggio di amore, solidarietà e speranza. Il loro lavoro rappresenta il cuore delle opere di carità francescane, dove la cura dei più fragili diventa un atto di servizio evangelico. Guidati dal Ministro Generale della Fraternità di San Francesco, o da una persona da lui incaricata, l’Opera del Buon Samaritano operano in totale sintonia con la spiritualità francescana, assumendo il compito di rispondere ai bisogni urgenti della società, con particolare attenzione ai senza tetto, ai malati, ai disoccupati, ai migranti e a tutte le persone emarginate o dimenticate. Loro non si limitano a fornire aiuto materiale, ma cercano di restituire dignità e umanità a chi è costretto a vivere ai margini, accogliendoli con fraternità e rispetto. Le attività dell’Opera del Buon Samaritano comprendono la distribuzione di cibo, vestiario, assistenza sanitaria e sostegno psicologico, oltre a progetti di reinserimento sociale per coloro che hanno perso il proprio posto nella società. Essi operano anche in case di accoglienza e strutture messe a disposizione dalla Fraternità, luoghi dove chiunque possa trovare rifugio, supporto e, soprattutto, un ambiente di accoglienza familiare. Attraverso questa azione, i Fratelli dell’Opera del Buon Samaritano si fanno strumento della carità di Cristo, incarnando l’amore misericordioso verso i più bisognosi. Alla missione dell’Opera del Buon Samaritano possono partecipare non solo i membri consacrati della Fraternità, ma anche i laici, uomini e donne che desiderano impegnarsi nel servizio ai poveri, abbracciando la visione francescana di una Chiesa che non si limita a predicare, ma che agisce concretamente nel mondo per alleviare le sofferenze umane. La partecipazione attiva dei laici rende questo movimento aperto e inclusivo, offrendo a tutti l’opportunità di mettere in pratica il Vangelo attraverso il servizio diretto al prossimo. L’Opera del Buon Samaritano non è guidata da un interesse economico, ma da una profonda vocazione spirituale. Ogni sforzo, ogni risorsa raccolta e ogni attività svolta sono orientati esclusivamente a sostenere le persone più vulnerabili, in piena fedeltà al principio francescano di povertà e di attenzione agli ultimi. In questo modo, la missione dei Fratelli dell’Opera del Buon Samaritano diventa un segno tangibile della presenza di Dio tra i poveri, dove ogni gesto di carità e di aiuto si trasforma in una testimonianza viva dell’amore cristiano. L’Opera del Buon Samaritano, seguendo l’esempio di Fratel Biagio Conte, non si limitano a offrire un sostegno materiale, ma cercano di creare relazioni autentiche, che valorizzino la dignità della persona e promuovano la speranza e il riscatto umano e spirituale. In questo spirito, la Fraternità di San Francesco, attraverso questa componente, continua a portare avanti una missione che non conosce confini, cercando di trasformare il mondo un atto d’amore alla volta.
Le disposizioni finali regolano la validità e l’applicazione dello statuto della Fraternità di San Francesco, in conformità con le normative vigenti.
25.1 Rinvio alle Normative Vigenti
- Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia di associazioni.
25.2 Validità dello Statuto in Caso di Conflitto con la Legge
- In caso di conflitto tra le disposizioni dello statuto e le leggi dello Stato, prevarranno le normative superiori. Le parti dello statuto in conflitto saranno considerate nulle, senza pregiudicare la validità delle altre disposizioni.
25.3 Data di Approvazione e Validità del Presente Statuto
- Il presente statuto entra in vigore alla data di approvazione da parte dell’Assemblea Generale della Fraternità;
- Le modifiche future dello statuto devono essere approvate dall’Assemblea Generale con le modalità previste dal Capitolo 10 del presente documento.
Luogo Roma Data 24 Ottobre 2024